COME ADIRE L'AUTORITÀ TELECOMUNICAZIONI

La procedura di conciliazione (Formulario UG)

 

Contenzioso tra utenti e operatori    Formulario UG

 

A chi presentare l’istanza di conciliazione

Il tentativo di conciliazione va proposto al Comitato Regionale per le Comunicazioni  (Co.Re.Com) territorialmente competente che abbia già firmato la convenzione bilaterale con l'Autorità per l'esercizio delle funzioni delegate. Il tentativo di conciliazione non è proponibile dinanzi al Co.re.com. se, per la medesima controversia, è già stato esperito un tentativo di conciliazione dinanzi al medesimo Co.Re.Com o dinanzi ad uno dei soggetti indicati ai punti 1, 2 e 3.

Ai sensi dell’articolo 4 del Regolamento di procedura per la soluzione delle controversie tra utenti ed operatori di comunicazioni elettroniche, il Co.Re.Com territorialmente competente è quello del luogo in cui è ubicata la postazione fissa ad uso dell’utente finale ovvero, negli altri casi, al domicilio indicato al momento della conclusione dl contratto o, in mancanza, la residenza o la sede legale dell’utenza.

Ad oggi i Co.Re.Com che hanno firmato la convenzione bilaterale con l'Autorità, e che pertanto sono abilitati all'esercizio delle funzioni delegate, sono quelli delle regioni di seguito indicate:
Abruzzo, Basilicata, CalabriaCampania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, MarcheMolise, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria, Val d'Aosta, Veneto, Provincia autonoma di Trento e di Bolzano (gli indirizzi sono disponibili cliccando sui relativi links).

Gli utenti hanno, altresì, la facoltà di esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione, e sono tenuti a farlo nel caso in cui il Co.Re.Com. territorialmente competente non rientri tra quelli provvisti di delega, presso:

  • le Camere di Commercio territorialmente competenti
  • gli Organismi di conciliazione in materia di consumo di cui all’articolo 141 del Codice del consumo; fino all’individuazione di tali organismi sarà possibile, altresì, ricorrere agli organismi di conciliazione riconosciuti dal Ministero della Giustizia. 
  • gli Organismi di conciliazione paritetica costituiti, ai sensi dell’articolo 13, comma 2, del Regolamento di procedura per la soluzione delle controversie, dagli operatori di comunicazioni elettroniche con le associazioni di consumatori rappresentative a livello nazionale; ad oggi, gli organismi - iscritti nell'apposito elenco di cui all'articolo 13, previa presentazione di apposita istanza di inserimento e verifica di conformità e aderenza ai principi di trasparenza, equità ed efficacia di cui alla Raccomandazione 2001/310/CE - sono:

L’istanza di conciliazione va inviata esclusivamente ai Co.Re.Com muniti di delega o, in  mancanza, agli altri organismi di conciliazione richiamati ai precedenti punti e non anche all’Autorità garante.

L’istanza deve essere sottoscritta dall’utente o, per le persone giuridiche, dal rappresentante legale, ovvero da un rappresentante munito di procura speciale, conferita con atto pubblico o con scrittura privata autenticata, ed è consegnata a mano contro rilascio di ricevuta ovvero inviata a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, a mezzo fax o tramite posta elettronica certificata.

 

Cosa indicare nella domanda di conciliazione

La domanda di conciliazione, che può essere presentata anche utilizzando il formulario ad hoc predisposto dall’Autorità (Formulario UG), deve contenere, a pena di inammissibilità, i seguenti elementi:

  • nome e cognome, residenza o domicilio dell'utente;
  • numero dell'utenza in caso di servizi telefonici;
  • denominazione e sede dell'operatore;
  • i fatti che sono all’origine della controversia tra le parti;
  • gli eventuali tentativi già esperiti per la composizione della controversia;
  • le richieste dell’istante;
  • fotocopia di un valido documento d’identità;
  • i documenti che si allegano.

L’istanza deve essere sottoscritta dall’utente o, per le persone giuridiche, dal rappresentante legale, ovvero da un rappresentante munito di procura speciale, conferita con atto pubblico o con scrittura privata autenticata.

 

Come si svolge la procedura di conciliazione

A seguito della presentazione dell’istanza per il tentativo obbligatorio di conciliazione, i termini per agire in giudizio sono sospesi per un periodo di 30 giorni dalla data di proposizione dell’istanza. Decorso tale termine le parti sono libere di adire l’Autorità giudiziaria anche se la procedura conciliativa non si è ancora conclusa.

Se l’istanza è presentata al Co.re.com, il responsabile del procedimento, verificata l’ammissibilità della domanda, convoca le parti all’udienza per l’esperimento del tentativo di conciliazione.

La procedura di conciliazione si intende conclusa in presenza di dichiarazione dell’operatore di non volere aderire alla procedura conciliativa, di verbale di accordo ovvero di mancato accordo tra le parti tra le parti, di assenza di una o di entrambe le parti in udienza.

Se la conciliazione ha esito positivo è redatto un verbale di conciliazione costituente titolo esecutivo, in cui si prende atto dell’accordo e la controversia si conclude.

Se, viceversa, in udienza non si raggiunge l’accordo su tutti o su parte dei punti controversi è redatto un sintetico verbale in cui si annota che la controversia è stata sottoposta a tentativo di conciliazione con esito negativo. Ciascuna parte, se ritiene, può chiedere di verbalizzare esclusivamente la propria proposta di composizione.
In caso di esito negativo, qualora per il medesimo oggetto e tra le stesse parti non sia stata già adita l'Autorità Giudiziaria, le parti congiuntamente, o anche il solo utente, possono - entro i successivi 3 mesi - chiedere al medesimo Corecom (se munito di delega) o all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni di definire la controversia ai sensi dell' art. 84 del Codice delle comunicazioni elettroniche (si veda procedura per la presentazione dell’istanza di definizione).