DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE CE PER NUOVA DIRETTIVA ADR 2011

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE CE PER NUOVA DIRETTIVA ADR 2011

 

Il ricorso a forme alternative di risoluzione delle controversie come strumento per risolvere le controversie relative alle transazioni e alle prassi commerciali
nell'Unione europea

 

 

 

1.                       Introduzione

 

1.                       In un'economia moderna, globalizzata e digitale, la fiducia dei consumatori nel mercato svolge un ruolo importante. Come è stato recentemente sottolineato nella comunicazione "Verso un atto per il mercato unico", "Per ritrovare la fiducia, occorre anche rivolgersi ai cittadini consumatori in quanto protagonisti del mercato unico". Incoraggiare una partecipazione attiva dei consumatori nel funzionamento dei mercati contribuisce a proteggere le condizioni di una sana concorrenzialità. L'accesso a strumenti efficienti di risoluzione delle controversie e a meccanismi che facilitino l'ottenimento di risarcimenti da parte dei consumatori quando i loro diritti sono violati dagli operatori economici promuove la fiducia dei consumatori nel mercato e migliora il suo funzionamento. Le perdite subite dai consumatori europei collegate in qualche modo a problemi generati da beni o servizi acquistati sono stimate a circa lo 0,3% del PIL europeo

2.                       Quando i consumatori danneggiati da una prassi illegale di un operatore vogliono intraprendere un'azione, incontrano difficoltà nell'accedere a strumenti efficaci e abbordabili per risolvere le controversie e ottenere risarcimenti. Ciò è vero in particolare per le pretese di minore entità. Di tutti i consumatori che presentano reclami a un operatore economico e non sono soddisfatti del modo in cui il loro reclamo è trattato, il 46% abbandona il tentativo. I problemi che affrontano i consumatori rimangono quindi spesso irrisolti.

 

3.                       Il consumo non è più limitato ad un solo paese. Si assiste ad un costante aumento del commercio transfrontaliero collegato ai viaggi e al commercio elettronico. Nel 2009, circa tre su dieci consumatori europei (29%) hanno acquistato beni in un altro Stato membro. Vi è inoltre un enorme potenziale di crescita degli acquisti transfrontalieri. Tra il 2004 e il 2010, la percentuale di persone che hanno ordinato beni o servizi attraverso internet nell'UE-25 è aumentato significativamente, dal 22% al 37%. Lo sviluppo delle transazioni on-line sta diventando un fenomeno diffuso nel Regno Unito, in Lussemburgo, in Germania, nei Paesi Bassi, in Francia e nei paesi nordici, in cui dal 45 al 65% degli utenti di internet effettuano acquisti on-line. L'economia basata su internet rappresenta il 7,2% del PIL del Regno Unito. Nel 2009, tuttavia, solo l'8% dei consumatori dell'UE ha acquistato beni e servizi attraverso internet da un venditore/provider situato in un altro Stato membro. Uno dei motivi per cui i consumatori spesso si astengono dall'effettuare acquisti transfrontalieri on-line è l'incertezza su cosa fare o a chi rivolgersi nel caso in cui incontrino problemi con l'operatore economico estero. Il 71% dei consumatori ritiene che la risoluzione delle controversie sia più difficile se si effettuano acquisti all'estero.

 

4.                       Il diritto dell'UE attribuisce ai consumatori un insieme di diritti. Tuttavia, se tali diritti devono avere un valore pratico, devono esistere meccanismi atti a garantire che i consumatori possano effettivamente esercitarli. Se i consumatori devono acquistare fiducia negli acquisti transfrontalieri, in particolare attraverso internet, e godere degli importanti diritti di cittadini dell'UE, devono essere rassicurati sul fatto che se qualcosa non funziona per il giusto verso possono risolvere le controversie e ottenere i risarcimenti.

 

5.                       I meccanismi extra giudiziari di risoluzione delle controversie, definiti anche forme alternative di risoluzione delle controversie (ADR, Alternative Dispute Resolution) possono fornire soluzioni a buon mercato, semplici e rapide alle controversie in materia di consumo. Per le imprese ADR può costituire uno strumento per mantenere la reputazione commerciale e la fiducia dei clienti. La flessibilità degli ADR offre il vantaggio di un approccio mirato e su misura alle controversie. Gli ADR sono inoltre uno strumento per diminuire il carico sul sistema giudiziario.

 

6.                       Il presente documento si riferisce alle procedure di risoluzione delle controversie destinate ad essere un'alternativa alla risoluzione giudiziale. Queste procedure consentono ai consumatori di ottenere risarcimenti per i danni subiti in conseguenza di una prassi illegale da parte dell'operatore commerciale. La definizione comprende i meccanismi extra giudiziali che portano alla definizione di una controversia mediante l'intervento di un terzo. Il terzo può proporre o imporre una soluzione, o semplicemente riunire le parti e assistere nell'individuazione della soluzione. Il documento non comprende meccanismi di trattamento dei reclami della clientela gestiti da imprese o le composizioni amichevoli negoziate direttamente tra le parti.

 

7.                       Lo scopo del presente documento è di consultare le parti interessate in merito alle difficoltà identificate e ai possibili modi di migliorare il ricorso agli ADR nell'ambito dell'UE. Il documento dà inoltre alle parti interessate l'opportunità di completare i dati raccolti sino ad oggi dalla Commissione.

 

2.                       Strumenti esistenti

 

2.1.                 Strumenti di esecuzione e di ricorso in materia di consumo

 

8.                       Sono stati creati o sono previsti vari strumenti per migliorare l'esecuzione dei diritti dei consumatori nell'UE. Tali strumenti sono complementari e diversificati, in modo tale da poter essere utilizzati efficacemente in varie circostanze (ad esempio, a seconda del numero di consumatori coinvolti, degli importi o della complessità dei ricorsi).

 

In tutti gli Stati membri, le organizzazioni dei consumatori o le autorità pubbliche competenti possono intraprendere un'azione legale per bloccare una prassi illegale di un operatore commerciale che ha violato una norma di tutela dei consumatori. Per i casi transfrontalieri, esiste un meccanismo di cooperazione mediante una rete di

 

9.                       autorità responsabili per l'esecuzione della normativa che tutela i consumatori. In alcuni settori, come i servizi finanziari, i trasporti, le telecomunicazioni e l'energia, i regolatori svolgono un importante ruolo nella vigilanza del mercato. Questi meccanismi, tuttavia, non consentono ai consumatori di ottenere risarcimenti per i danni subiti.

 

10.                   I consumatori possono sempre rivolgersi ai tribunali per risolvere le controversie e ottenere risarcimenti. Le tradizionali procedure giudiziali non sono tuttavia sempre pratiche e convenienti in termini di costi per i consumatori o le imprese. Nella maggior parte dei casi, i costi (ad esempio le spese di giustizia, gli onorari degli avvocati e degli esperti) e i rischi collegati alla controversia rendono non economico per il consumatore il tentativo di ottenere un risarcimento. Le procedure sono spesso talmente complesse e lunghe che i consumatori possono ritrovarsi impelagati senza avere una chiara idea di quando il loro caso sarà risolto. Il 48% dei consumatori dell'UE non si rivolgerà a un tribunale per danni inferiori ai 200 euro, mentre l'8% non si rivolgerà mai a un tribunale quale che sia l'importo della loro pretese procedure giudiziali semplificate possono agevolare l'accesso dei consumatori alla giustizia ed esistono in quasi tutti gli Stati membri per i casi nazionali. La procedura posta in essere dal regolamento europeo sulle controversie di modesta entità migliorerà la situazione anche per i ricorsi transfrontalieri.

 

11.                   14 Stati membri dispongono di meccanismi giurisdizionali in base ai quali un gruppo di consumatori o un ente che rappresenta l'interesse pubblico dei consumatori possono chiedere risarcimenti per danni causati da una prassi illegale. Altri Stati membri possono introdurre nel prossimo futuro sistemi di questo tipo (ad esempio il Belgio). La Commissione sta attualmente lavorando sul tema del ricorso collettivo. Nel 2011, la Commissione lancerà una consultazione volta a identificare quali forme di ricorso collettivo potrebbero essere adatte al sistema giuridico dell'UE e all'ordinamento giuridico dei 27 Stati membri. Questi meccanismi sono previsti per i ricorsi di massa e possono essere utilizzati solo se un certo numero di consumatori sono stati danneggiati da una prassi illegale di un operatore, ma non tutte le controversie in materia di commercio danno origine a ricorsi di massa.

 

2.2.                 Strumenti esistenti UE nel settore degli ADR

 

12.                   La Commissione ha adottato due raccomandazioni per promuovere gli ADR. La raccomandazione 98/257/CE disciplina le forme alternative di risoluzione delle controversie che propongono (ad esempio attraverso raccomandazioni) o impongono (ad esempio mediante decisioni vincolanti), una soluzione per risolvere una controversia. La raccomandazione 2001/310/C disciplina una forma di risoluzione delle controversie più consensuale, nella quale un terzo tenta di risolvere la controversia mettendo insieme le parti al fine di convincerle a trovare una soluzione di comune accordo. Le due raccomandazioni prevedono una serie di garanzie minime, come l'indipendenza e l'effettività che i sistemi di ADR devono rispettare. La Commissione ha creato una base di dati con più di 500 sistemi ADR che, secondo gli Stati membri, sono conformi alle raccomandazioni.

 

13.                   Alcune direttive UE, come la direttiva sul commercio elettronico, la direttiva sui servizi postali e la direttiva relativa ai mercati degli strumenti finanziari (MiFID) incoraggiano gli Stati membri a creare sistemi di ADR. I quadri legislativi UE relativi al settore delle telecomunicazioni e il settore dell'energia, la direttiva sul credito al consumo e la direttiva sui servizi di pagamento richiedono che siano creati sistemi adeguati ed efficaci di ADR. La direttiva servizi impone ai fornitori di servizi che sono parte di un sistema ADR di dare ai consumatori informazioni al riguardo. Infine, la direttiva sulla mediazione incoraggia i giudici a promuovere il ricorso alla mediazione. Tale direttiva ha inoltre lo scopo di garantire una relazione corretta tra il processo di mediazione e le procedure giudiziarie stabilendo norme comuni nell'UE su una serie di aspetti fondamentali della procedura civile, come gli effetti della mediazione sulle limitazioni e sui periodi di prescrizione o la confidenzialità della mediazione.

 

14.                   La Commissione ha inoltre creato due reti per facilitare l'accesso dei consumatori agli ADR. Fin-Net è una rete di sistemi nazionali ADR per la gestione delle controversie transfrontaliere tra consumatori e fornitori di servizi finanziari. Inoltre, la rete europea dei centri dei consumatori (ECC indirizza i consumatori verso un sistema adeguato di ADR in un altro Stato membro.

 

2.3.                 Gli ADR nella pratica

 

15.                   Più di 750 sistemi ADR in materia di consumo esistono nell'UE e sono estremamente diversificati all'interno dell'UE ma anche nell'ambito degli Stati membri. I sistemi ADR possono essere creati dalle autorità pubbliche, dall'industria o possono essere posti in essere in collaborazione tra il settore pubblico, l'industria e le organizzazioni dei consumatori. Il finanziamento può essere privato (ad esempio dal settore industriale), pubblico o una combinazione di entrambi. Nella maggior parte degli Stati membri, la copertura geografica degli ADR può essere nazionale piuttosto che decentrata a livello regionale o locale. Nella maggior parte degli Stati membri esistono sistemi ADR settoriali e multisettoriali. La grande maggioranza delle procedure ADR si basano sulla libera volontà delle parti di impegnarsi nella procedura. La maggior parte dei sistemi ADR sono gratuiti per i consumatori o hanno un costo molto limitato (al disotto di 50 euro) e le decisioni vengono adottate in tempi relativamente brevi (in media 90 giorni). Le decisioni ADR possono essere adottate collegialmente (ad esempio da organismi collegiali) o da individui (ad esempio da un mediatore o ombudsman) e la natura delle decisioni può variare notevolmente (ad esempio raccomandazioni non vincolanti, decisioni vincolanti per l'operatore commerciale o per entrambe le parti, accordo tra le parti). In altre parole, ciascun sistema ADR è virtualmente unico.

 

16.                   Recenti studi mostrano che i casi di ADR nell'UE sono aumentati negli ultimi anni (da 410 000 nel 2006 a 530 000 nel 2008). Gli ADR non sono tuttavia ancora al massimo del loro potenziale. Nel 2009, il 6,6% dei reclami transfrontalieri ricevuti dalla rete dei centri europei dei consumatori è stato trasferito verso un sistema ADR. Nel 2009, solo il 3% dei consumatori europei che non hanno ottenuto una risposta soddisfacente dall'operatore commerciale ha fatto ricorso ad un sistema ADR. Infine, solo il 9% dei venditori al dettaglio europei hanno utilizzato sistemi AD.

 

3.                       Come affrontare le attuali carenze?

 

17.                   Gli studi sugli ADR si concentrano su un certo numero di carenze come il fatto che i consumatori e le imprese non sono di solito informati su tali sistemi o le lacune nella copertura ADR, che limitano l'efficacia degli ADR nell'UE. Le carenze sono esaminate in modo più particolareggiato nei paragrafi seguenti. Le domande inserite in ciascun paragrafo hanno lo scopo di raccogliere le opinioni delle parti interessate su tali carenze e di definire in quali modi gli ADR possono essere migliorati per moltiplicare le possibilità di accesso dei consumatori a strumenti semplici, a buon mercato e rapidi per risolvere le controversie e ottenere risarcimento.

 

3.1.                 Conoscenza dei sistemi ADR da parte dei consumatori e delle imprese

 

18.                   Un certo numero di interviste dirette nell'UE-27 conferma che la conoscenza che i consumatori hanno dei meccanismi creati per risolvere una controversia e ottenere risarcimenti in generale e ricorrendo agli ADR in particolare è molto limitata. Il 40% dei dettaglianti ha dichiarato di non conoscere alcun meccanismo ADR. Inoltre, i consumatori non possono accedere facilmente ad informazioni particolareggiate sulle procedure ADR. Lo studio ADR mostra che per il 41% dei sistemi ADR né i consumatori né le autorità hanno accesso ad informazioni sui modi di utilizzazione, il numero di casi e il tasso di efficacia. La trasparenza è tuttavia essenziale per sviluppare la fiducia nei sistemi ADR, soprattutto per quanto riguarda le situazioni transfrontaliere.

 

19.                   Qualunque iniziativa riguardante gli ADR dovrebbe in primo luogo preoccuparsi del fatto che i consumatori e le imprese siano informati sull'esistenza di tali sistemi. Quando devono affrontare una controversia, i consumatori e le imprese dovrebbero essere in grado di identificare rapidamente il sistema ADR che può funzionare meglio in rapporto alla loro controversia e ottenere informazioni sulle sue principali caratteristiche. In alcuni Stati membri per alcuni settori (ad esempio i servizi finanziari in Belgio), gli operatori sono obbligati a informare i consumatori sul sistema ADR nell'ambito delle condizioni contrattuali generali. Nei mercati regolamentati (ad esempio energia, telecomunicazioni, servizi finanziari), anche i regolatori possono svolgere un ruolo nell'indirizzare i consumatori verso gli ADR. Per quanto concerne i casi transfrontalieri, la rete dei centri europei dei consumatori e Fin-Net possono aiutare i consumatori a identificare il sistema ADR che meglio si adatta alla loro controversia in un altro Stato membro.

 

(1)               Quali sono i modi più efficienti per sensibilizzare i consumatori nazionali e i consumatori di altri Stati membri sui sistemi ADR?

(2)               Quale dovrebbe essere il ruolo della rete dei centri europei dei consumatori, delle autorità nazionali (compresi i regolatori) e delle ONG nel sensibilizzare i consumatori e le imprese ai sistemi ADR?

(3)               Le imprese dovrebbero essere obbligate a informare i consumatori quando esse sono parti di un sistema ADR? Se sì, quali sarebbero i modi più efficaci?

(4)               Come dovrebbero i sistemi ADR informare gli utilizzatori in merito alle loro principali caratteristiche?

 

3.2.                 Coinvolgimento degli operatori economici/fornitori

 

20.                   Solo il 9% dei dettaglianti europei ha effettivamente fatto ricorso ad un sistema ADR e solo il 6% degli operatori europei sono membri di un sistema ADR. Per il 64% dei sistemi ADR, l'adesione dell'industria è volontaria. Ad esempio, in Francia la maggior parte delle società di telecomunicazione hanno firmato un accordo in base al quale i loro clienti possono portare i casi dinanzi al mediatore per le comunicazioni elettroniche. La partecipazione dell'industria in una procedura ADR può essere incoraggiata dalle associazioni di categoria - alcune delle quali richiedono l'adesione a un sistema ADR quale condizione per l'iscrizione (ad esempio l'ombudsman delle banche in Polonia). L'adesione da parte degli operatori commerciali può esser obbligatoria per legge (ad esempio il servizio di ombudsman per il settore finanziario nel Regno Unito). Ciò si verifica in particolare nei settori fortemente regolamentati.

 

21.                   Il grado di osservanza da parte delle imprese delle decisioni o accordi ADR è in generale elevato. Esso è tuttavia diversificato, a seconda dei sistemi ADR e della natura delle loro decisioni. I tassi di osservanza per i sistemi che generano decisioni non vincolanti è in generale inferiore. Tuttavia in Svezia l'ente nazionale per i ricorsi dei consumatori adotta decisioni non vincolanti ma il tasso di osservanza è molto elevato. Una rivista svedese pubblica una lista nera degli operatori commerciali che non si conformano alle decisioni dell'ente. Ciò costituisce un forte deterrente per la non osservanza. In Danimarca, la decisione non vincolante dell'ente nazionale dei ricorsi diviene direttamente applicabile se è a favore del consumatore e l'operatore commerciale non reagisce entro un certo termine.

 

22.                   L'efficacia dei sistemi ADR e l'equità del suo funzionamento dipendono pertanto in modo significativo dagli incentivi. La presenza di un efficace sistema giudiziario o di un efficiente sistema pubblico di esecuzione delle decisioni da parte dei regolatori può fungere da importante incentivo per le parti ad utilizzare gli ADR. Ad esempio, dopo essere stata minacciata dall'ombudsman finlandese, una società olandese di servizi di telefonia mobile ha accettato una composizione con i consumatori. In alcuni Stati membri (ad esempio in Italia), in alcuni settori è legalmente obbligatorio ricorrere agli ADR prima di adire i tribunali. Tale possibilità non dovrebbe tuttavia rendere impossibile o eccessivamente difficile per i consumatori esercitare i loro diritti e rispettare il diritto fondamentale di accesso alla giustizia. Inoltre, gli effetti degli ADR sui periodi di limitazione e di prescrizione o la confidenzialità delle procedure ADR in rapporto a possibili controversie civili collegate devono essere correttamente disciplinati.

 

(5)               Quali strumenti possono essere efficaci nel persuadere i consumatori e gli operatori commerciali a utilizzare gli ADR per i ricorsi individuali o multipli e a conformarsi alle decisioni ADR?

(6)               La partecipazione dell'industria ad un sistema ADR dovrebbe essere resa obbligatoria? Se sì, a quali condizioni? In quali settori?

(7)               Il tentativo di risolvere una controversia ricorrendo ad ADR individuali e collettivi dovrebbe essere un primo passo obbligatorio prima di adire i tribunali? Se sì, a quali condizioni? In quali settori?

(8)               Le decisioni ADR dovrebbero essere vincolanti per gli operatori commerciali? Per entrambe le parti? Se sì, a quali condizioni? In quali settori?

 

3.3.                 Copertura ADR

 

23.                   Esistono nella maggior parte degli Stati membri molte lacune, relative a specifici settori e aree geografiche. Ad esempio, i sistemi ADR nel settore dei consumi sono uno sviluppo recente negli Stati membri dell'Europa centrale e orientale. Negli Stati membri con sistemi ADR ben sviluppati, vi sono ancora lacune. Ad esempio, non vi sono sistemi ADR nel settore dei trasporti in Austria. Tali sistemi non sono inoltre disponibili in modo omogeneo nei vari territori (ad esempio il Portogallo dispone di sei centri regionali di arbitrato competenti per le controversie in materia di consumo ma essi non coprono l'intero territorio portoghese). Infine, in alcuni settori, non tutti gli operatori commerciali sono membri di sistemi ADR. Ad esempio, nel settore del trasporto aereo olandese, non tutte le compagnie aeree sono membri della "Foundation for Consumer Complaint Boards".

 

24.                   I sistemi ADR nel settore dei consumi sono in generale presenti nei settori dei servizi finanziari, delle telecomunicazioni e dei trasporti. Si stanno inoltre sviluppando anche nel settore dell'energia. Si tratta di settori regolamentati nell'ambito dei quali la legislazione UE richiede o incoraggia la creazione di sistemi ADR. In questi settori, alcune caratteristiche (ad esempio la partecipazione obbligatoria, la natura vincolante delle decisioni e lo scambio d'informazioni con i regolatori) sono più comuni che in altri settori. Saranno adottate a livello dell'UE iniziative volte a promuovere ulteriormente lo sviluppo di ADR in questi settori. Il terzo pacchetto energia contiene una disposizione che obbliga gli Stati membri a creare un sistema indipendente di risoluzione extra giudiziale per le controversie nel settore dell'energia. Al fine di sostenere gli Stati membri, la Commissione creerà un gruppo di lavoro multisettoriale per identificare le migliori prassi nel settore degli ADR. La Commissione prevede inoltre l'adozione di una raccomandazione per rafforzare la rete Fin-Net nel 2011.

 

25.                   La maggior parte dei sistemi esistenti di ADR in materia di consumo non fanno distinzione tra l'acquisto di beni o servizi attraverso metodi di vendita a distanza, come il commercio elettronico o i metodi di vendita diretta, come le vendite "faccia a faccia", e prendono in considerazione la totalità delle tipologie di controversie nel loro ambito di competenza, siano esse offline o online. Pochissimi sistemi di ADR in materia di consumo trattano esclusivamente acquisti via internet (ad esempio Médiateur du Net in Francia, gli ombudsman internet in Germania e in Austria). Si tratta prevalentemente di sistemi di soluzione online delle controversie (Online Dispute Resolution (ODR)). Ciò significa che l'intera procedura ADR viene seguita utilizzando strumenti elettronici. L'offerta di sistemi ADR per risolvere controversie in materia di consumo in rapporto a transazioni di commercio elettronico è pertanto frammentata e incompleta. Ciò può creare incertezza e confusione per i consumatori dal momento che essi possono incontrare difficoltà nell'identificare se vi è un sistema ADR adatto alle loro controversie. La mancanza di sistemi ADR relativi a transazioni di commercio elettronico è inoltre uno dei motivi per i quali le PMI tendono a non impegnarsi nel commercio elettronico transfrontaliero, sia con i consumatori che con altre imprese. Lo sviluppo di sistemi ODR per le transazioni transfrontaliere di commercio elettronico potrebbe migliorare l'accesso alla giustizia per i consumatori e le PMI.

 

26.                   Più in generale, l'esistenza di un "punto di entrata unico" o di "organizzazioni ombrello" potrebbe migliorare l'accesso dei consumatori a strumenti atti a risolvere le controversie e ottenere risarcimenti. Tali organizzazioni potrebbero aiutare i consumatori e le PMI ad accedere ai sistemi ADR competenti per le rispettive controversie, o a trattare la controversia quando non esistono specifici sistemi ADR.

 

27.                   Pochissimi sistemi ADR in materia di consumo mettono a disposizione procedure collettive. In Svezia e in Finlandia, l'ombudsman dei consumatori può portare i casi dinanzi all'ente nazionale per i ricorsi dei consumatori a nome di un gruppo di consumatori (il sistema opt-out). In Spagna, un consumatore o un'organizzazione di consumatori può portare un caso dinanzi al sistema spagnolo di arbitrato a nome di più consumatori identificati. Diversi sistemi ADR effettuano indagini collettive e adottano quindi decisioni individuali o una decisione relativa a un campione selezionato di ricorsi che possono essere applicati a casi analoghi. Incoraggiare la disponibilità di procedure collettive ADR migliorerebbe la gestione dei ricorsi di massa.

 

28.                   Infine, solo il 62% dei sistemi ADR esistenti trattano ricorsi presentati da consumatori che risiedono in un altro Stato membro. I casi transfrontalieri sono spesso collegati a transazioni di commercio elettronico. Considerando l'aumento delle transazioni di commercio elettronico, è probabile che il numero di controversie per transazioni via internet tenda ad aumentare (si veda il precedente punto 3). In pratica, i consumatori che vogliono ricorrere a sistemi ADR per transazioni transfrontaliere devono affrontare oneri aggiuntivi. Il sistema ADR competente è ubicato nello Stato membro nel quale è stabilito l'operatore commerciale. I consumatori devono affrontare un sistema ADR che non gli è familiare e che spesso utilizza un'altra lingua. Le procedure ADR esistenti possono non convenire a casi transfrontalieri (ad esempio il ricorso ad esperti, le audizioni).

 

(9)               Quali sono i modi più efficienti di migliorare la copertura degli ADR in materia di consumo? Sarebbe possibile organizzare un sistema ADR aperto alle controversie sia dei consumatori che delle PMI?

(10)           Come può essere migliorata la copertura ADR per le transazioni di commercio elettronico? Ritenete che un sistema ODR centralizzato per le transazioni transfrontaliere di commercio elettronico aiuterebbe i consumatori a risolvere le controversie e a ottenere risarcimenti?

(11)           Ritenete che l'esistenza di un "punto di entrata unico" o di "organizzazioni ombrello" potrebbe migliorare l'accesso dei consumatori agli ADR? Il loro ruolo dovrebbe essere limitato alla fornitura d'informazioni o dovrebbero anche trattare le controversie nel caso in cui non esistono sistemi specifici ADR?

(12)           Quali caratteristiche particolari dovrebbero avere i sistemi ADR per trattare i ricorsi collettivi?

(13)           Quali sono i modi più efficienti per migliorare la soluzione delle controversie transfrontaliere facendo ricorso agli ADR? Vi sono forme particolari di ADR che sono più adatte alle controversie transfrontaliere?

 

3.4.                 Finanziamento

 

29.                   Il finanziamento è necessario sia per la creazione che per il finanziamento dei sistemi ADR, che devono in ogni caso essere sostenibili. Attualmente, il 25% di questi sistemi è finanziato interamente da fondi pubblici e il 34% dall'industria. La quota rimanente è finanziata sia dalle parti della procedura sia da una combinazione di diverse fonti. Ad esempio, gli operatori commerciali membri del sistema ADR versano una tassa annuale, proporzionale alle dimensioni delle imprese; in altri casi è applicato un sistema di pagamento caso per caso. Il 7% dei sistemi ADR sono finanziati da una combinazione di fondi provenienti dal settore pubblico e dall'industria (ad esempio nella Fondazione degli enti competenti per i ricorsi dei consumatori nei Paesi Bassi, le autorità nazionali finanziano l'infrastruttura e l'industria finanzia il trattamento dei ricorsi).

 

30.                   Per rimanere accessibile, il sistema ADR dovrebbe essere gratuito o avere un costo molto limitato per i consumatori. Alcuni sistemi ADR chiedono il versamento di un piccolo importo per evitare reclami abusivi. In alcuni sistemi, gli importi versati sono rimborsati ai consumatori che vincono il caso (ad esempio il Danish Consumer Complaint Board).

 

31.                   Il finanziamento da parte dell'industria ha sollevato alcune preoccupazioni. Le parti possono avere la percezione che coloro che decidono tendano ad essere leali nei confronti di chi li paga. Questo sistema potrebbe impedire agli enti decisori di adottare decisioni eque e obiettive. Dovrebbero essere posti in essere meccanismi di salvaguardia per garantire l'indipendenza e l'imparzialità di tali enti. Ad esempio, il servizio di mediazione banche-credito-investimento in Belgio è finanziato dal settore finanziario belga. Il servizio è tuttavia composto da un ombudsman nominato dal settore finanziario e da un rappresentante delle organizzazioni dei consumatori.

 

(14)           Qual è il modo più efficace di finanziare un sistema ADR?

(15)           Come si può meglio conservare l'indipendenza, se un sistema ADR è totalmente o parzialmente finanziato dall'industria?

(16)           Quali dovrebbero essere i costi degli ADR per i consumatori?

 

4.                       Consultazione pubblica

 

Tutte le parti interessate sono invitate a presentare i loro commenti e i relativi dati entro il 15 marzo 2011. Tali contributi devono essere inviati, se possibile sotto forma elettronica, a sanco-consumer-adr@CE.europa.eu, o altrimenti per iscritto a:

 

Commissione europea

 

"Consultazione sui sistemi ADR"

 

Direzione generale Salute e Consumatori

 

Avenue de Bourget 1-3

 

B-1140 Bruxelles (Evere)

 

Belgio

 

Ciascun contributo deve recare chiaramente la dicitura "Consultazione sui sistemi ADR". A fini di trasparenza, le organizzazioni (comprese le ONG, le associazioni di categoria e le imprese commerciali) sono invitate a fornire al pubblico le informazioni pertinenti che le riguardano iscrivendosi nel registro dei rappresentanti dei gruppi d'interesse e sottoscrivendo il suo codice di condotta.

 

I contributi saranno pubblicati sul sito web della Direzione generale Salute e Consumatori della Commissione europea. È possibile richiedere che i contributi rimangano confidenziali. In questo caso, i partecipanti dovranno dichiarare espressamente nella prima pagina del loro contributo che essi si oppongono alla pubblicazione. La Commissione esaminerà i contributi e pubblicherà un riassunto nella prima metà del 2011.

 

Dichiarazione di riservatezza

 

Obiettivo e riferimento dell'elaborazione dei dati personali:

 

La Direzione generale Salute e Consumatori registrerà ed elaborerà i vostri dati personali nella misura in cui sono necessari a dare un seguito al vostro contributo alla consultazione pubblica sull'utilizzazione dei sistemi ADR nell'Unione europea.

 

I vostri dati verranno gestiti conformemente alle disposizioni del regolamento (CE) n. 45/2001 concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati.

 

I vostri dati saranno registrati e memorizzati per il tempo necessario alle azioni di follow-up nel contesto del contributo fornito.

 

Per motivi di trasparenza, i contributi, ivi compresi i nominativi e la posizione occupata in seno all'organizzazione, saranno comunicati al pubblico, in particolare tramite le pagine web relative alla salute e ai consumatori sul sito Europa, al seguente indirizzo:

 

http://CE.europa.eu/consumers/redress_cons/adr_en.htm

 

Diritto di rettifica e responsabile del trattamento dei dati personali:

 

Se desiderate ulteriori informazioni sul trattamento dei vostri dati personali o sull'esercizio dei vostri diritti (ad esempio, accesso a o rettifica di dati inesatti o incompleti), si prega di contattare:

 

sanco-consumer-adr@CE.europa.eu

 

In ogni momento, avete il diritto di ricorrere al garante europeo della protezione dei dati: edps@edps.europa.eu