CONSUMERISMO

Il Consumerismo - Che cos'è, dove, come e perché nasce

"Consumerismo" è il termine coniato per definire quella specifica categoria di analisi che studia il fenomeno sorto con lo sviluppo della produzione di massa e con l'espansione dei consumi. Fino a quando, per gran parte della popolazione, i consumi erano ancorati alla pura sopravvivenza, vista la scarsità di reddito a disposizione, l'analisi delle attività legate al consumo ha avuto una priorità molto bassa. Molto bassa era pure l’attenzione alla qualità dei beni e dei servizi. Chi aveva fame cercava il pane, il problema della sua qualità veniva dopo. Il consumerismo ha più facce e interpretazioni, una di queste riguarda il l’affermarsi di nuovi “status” portatori di bisogni, diritti e interessi diffusi. E' con essi che la figura del consumatore come soggetto sociale acquisto uno spessore crescente fino ad evocare il percorso della figura del lavoratore in rapporto alla rivoluzione industriale.

La figura del consumatore evoca diritti di cittadinanza ( si pensi al rapporto con i servizi pubblici, la scuola, la sanità, l’amministrazione pubblica), può essere soggetto o al contrario oggetto di mercato, se istruito e consapevole, può ambire al ruolo di arbitro del mercato, specie se si aggrega in associazioni e movimenti democratici, può orientare lo sviluppo economico sociale e civile oppure rassegnarsi ad un ruolo di soggetto eterodiretto.

Il suo ruolo consapevole e attivo può essere molto importante sopra tutto in un’ottica di sviluppo sostenibile e solidale. Si tratta di un fenomeno, fino a pochi anni fa, ancora non molto conosciuto, ma che ora coinvolge anche le aziende che aspirano a presentarsi come moderne, che considerano il cliente come risorsa primaria e che accettano, anzi cercano, il confronto con il cliente esigente.

Il fenomeno nasce negli Stati Uniti all'inzio del XX secolo, dove nel 1906 le prime proteste di massa sono così forti da costringere il Governo Federale all'approvazione di leggi molto importanti che impongono un controllo, anche se non troppo restrittivo, nei confronti dell'industria. La prima esperienza organizzata concernente il consumerismo portò alla fondazione della rivista "Consumers Research Bulletin", che pubblicava i risultati di test comparativi su prodotti di largo consumo; successivamente nel 1928 fu fondata la "Consumer Union", una associazione ancora oggi molto attiva negli Stati Uniti e in Canada. Tale associazione attraverso una propria rivista informava gli iscritti delle novità sui beni e servizi immessi sul mercato, dando la possibilita al consumatore di conoscere in maniera piu approfondita il prodotto che aveva intenzione di acquistare. Il consumerismo americano ha avuto in J.F Kennedy un grande sostenitore. Sua la proclamazione dei cinque diritti fondamentali del consumatore: alla salute, alla sicurezza, alla difesa economica, alla difesa legale, alla rappresentanza.

In Europa bisognerà attendere gli anni cinquanta per vedere il governo inglese impegnato su questo fronte. Il governo inglese, seguito da quello danese, ritenne necessario dare ai consumatori la possibilita di far sentire la propria voce, creando un organismo di protezione il Consumer Advisory Council. Anche in Inghilterra, come negli USA, iniziò la pubblicazione della Shopper's Guide che forniva ai consumatori informazioni critiche sui diversi prodotti, comparandoli tra loro mediante test rigorosamente collaudati e per la prima volta anche un servizio per ottenere il risarcimento. Negli stessi anni, seguendo l'esempio di Danimarca e Regno Unito, anche la Svezia, il Belgio, l'Olanda, la Francia, la Germania, con l'unica eccezione dell'Italia, riconoscono l'importanza sociale del problema e istituiscono i primi organismi amministrativi di controllo in favore dei consumatori, che formaro il substrato per lo sviluppo di successive e più ampie legislazioni.

La cultura consumerista in Italia

La cultura consumerista in Italia ha cominciato a diffondersi e a radicarsi in ritardo rispetto al resto d’Europa. A causa di una legislazione un pò più scarsa, negli anni ‘50 regnava in Italia il più totale arbitrio in materia di consumo. Fu proprio dall’osservazione e dalla valutazione di questa situazione che si costituì ufficialmente, il 25 novembre 1955, la prima Associazione dei consumatori italiana, l’Unione Nazionale Consumatori. La nostra associazione, Lega Consumatori è la seconda esperienza italiana in ordine di nascita: 1971. Essa inizia ad operare in presenza di un forte aumento dei prezzi e contestualmente di una domanda crescente di qualità dello sviluppo, di qualità della vita, di rispetto dell’ambiente, di solidarietà internazionale: la fame nel mondo come tema conduttore. Ma la vera e propria difesa del consumatore in Italia ha trovato impulso soprattutto grazie all’opera normativa della Comunità Europea che a partire dal 1975 ha iniziato a riordinare in modo organico le iniziative in materia di tutela del consumatore. L’intervento comunitario si è fatto, con il passare degli anni, sempre più incalzante, anche se il legislatore si è occupato solo del diritto sostanziale di difesa del consumatore, lasciando ai singoli Stati la disciplina degli enti e organismi preposti alla tutela di quest'ultimo, nonché la disciplina del riconoscimento delle Associazioni dei consumatori, dei loro poteri e prerogative. La legge italiana 30 luglio 1998 n. 281 "Disciplina dei diritti dei consumatori e degli utenti", nasce, infatti, sull'onda dell'affermazione in sede europea del deciso orientamento volto a promuovere gli interessi dei consumatori e ad assicurare loro specifiche forme di tutela e costituisce la normativa nazionale di riferimento che, oltre a disciplinare la materia dei diritti del consumatore, fornisce un riconoscimento istituzionale alle Associazioni dei consumatori.

Prima della legge 281, in Italia, la materia consumerista era trattata da diversi organismi che operavano, ognuno nel proprio campo di competenza, sia a livello nazionale che territoriale. Presso il Ministero dell'Industria, oggi Ministero delle Attività Produttive, fino al luglio 1998 era attiva la Consulta degli esperti delle Associazioni dei consumatori e utenti. Si trattava di un organo consultivo che riuniva i rappresentanti delle principali Associazioni dei consumatori e ne coordinava l'attività fornendo pareri. La Consulta può essere considerata l'antesignana dell'attuale CNCU. Sul territorio, oltre alle varie leggi emesse in materia dalle regioni, fu istituito con legge 142/90 Art. 8 il Difensore Civico per rafforzare e completare, a livello provinciale e comunale, il sistema di tutela e di garanzia del cittadino nei confronti delle pubbliche amministrazioni e per assicurare e promuovere il pieno rispetto dei principi di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione. Altra figura significativa per la facilitazione dell'utilizzo della giustizia da parte dei cittadini, è il Giudice di Pace, istituito con legge nr. 374 del novembre 1991 che esercita la giurisdizione in materia civile e penale e la funzione conciliativa in materia civile. L'istituzione del Giudice di Pace ha rappresentato una riforma importante all'interno dell'ordinamento italiano in quanto ha riunito in un unico ufficio di primo grado le varie competenze precedentemente divise tra Tribunale e Pretura contribuendo ad accelerare la risoluzione di molte controversie, altrimenti bloccate dalla lentezza spesso esasperante della giustizia ordinaria. Deve essere ricordata anche la Legge 580/98, relativa al riordino delle Camere di Commercio, la quale comprende disposizioni di particolare rilevanza ai fini della tutela dei consumatori in quanto, oltre a prescrivere na rappresentanza dei consumatori nel Consiglio degli enti camerali, prevede anche la costituzione di commissioni arbitrali e conciliative per la risoluzione delle controversie tra imprese e consumatori e utenti.

A partire da 1986, inoltre, i compiti e le possibilità di intervento delle Associazioni dei consumatori sono stati riconosciuti da molte altre norme legislative nazionali e comunitarie, che hanno conferito alle stesse Associazioni compiti di rappresentanza o possibilità di intervento.

 

"Valutazione del progetto pilota formulario europeo di reclamo per le controversie nei consumi"

 

 

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