FRANCIA
Consumerismo in FRANCIA
La politica dei consumatori in Francia
La politica della Francia nei confronti dei consumatori ha come obiettivo prioritario quello di permettere ai consumatori di essere attori economici responsabili, sufficientemente informati, capaci di agire e di instaurare relazioni di fiducia e trasparenza nelle relazioni di mercato.
Per quanto riguarda in particolare la protezione degli interessi economici dei consumatori, il diritto del consumo mira a fornire al consumatore la possibilità di fare scelte consapevoli grazie a un’informazione obiettiva ed a proteggerlo nel caso in cui si verifichino squilibri nei rapporti con le imprese.
Questi due obiettivi contribuiscono a determinare una sana concorrenza sul mercato a beneficio dei consumatori.
Gli ultimi 20 anni, infatti, sono stati segnati dall’attuazione e dall’adeguamento del quadro legislativo e regolamentare per assicurare i diritti fondamentali dei consumatori.
Un sostegno attivo è stato dato anche al movimento associativo per permettergli di giocare un ruolo di partner attivo con i poteri pubblici e con i professionisti.
In Francia gli obiettivi della politica del consumo sono fissati dal Ministro incaricato del settore, insieme con gli altri dipartimenti ministeriali.
Le azioni governative hanno recentemente riguardato i seguenti punti:
- L’eccessivo indebitamento;
- Le nuove tecnologie, soprattutto il commercio elettronico e il cellulare;
- La sicurezza generale dei prodotti.
Le Strutture pubbliche/amministrative
Il Conseil National de la Consommation è stato istituito per consentire il confronto e la concertazione tra i rappresentanti degli interessi dei consumatori e i rappresentanti degli interessi delle imprese, i servizi pubblici e le pubbliche autorità in tutte le cause aventi ad oggetto i problemi legati al consumo.
E’ presieduto dal Ministro competente e fornisce consulenza sui progetti legislativi e sulle normative che potrebbero avere impatto sul consumo.
E' composto da un numero di rappresentati dei consumatori e di rappresentanti delle aziende del tutto identico.
E’ consultato su qualsiasi argomento d'interesse per il consumo e vota i pareri stabiliti dai gruppi di lavoro del consiglio stesso, anche per pareri su progetti legislativi o regolamentari in materia di consumo.
E’ l’unica struttura di livello nazionale, le altre operano a livello locale oppure in settori specifici.
L’Institut National de la Consommation – INC – è l’organo a cui i rappresentanti dei consumatori si rivolgono per preparare le discussioni nel Consiglio, avvalendosi della consulenza tecnica dell’Istituto.
Istituito nel 1966 come ente pubblico a carattere amministrativo, dopo la riforma del 1990 è diventato ente pubblico a carattere industriale e commerciale.
Effettua proprie prove comparate e pubblica una propria rivista rivolta ai consumatori.
La Direzione Generale della Concorrenza, del Consumo e della Repressione delle Frodi - D.G.C.C.R.F. - è la struttura amministrativa responsabile dell’attuazione del programma di politica dei consumatori.
E’ una direzione del Ministero dell’Economia, delle Finanze e dell’Industria ed è incaricata del controllo del mercato e dell'attuazione della politica del consumo.
Si occupa anche di cooperazione internazionale ed ha relazioni con molti paesi nel mondo.
Le Associazioni dei consumatori
In Francia esistono un gran numero di Associazioni dei consumatori.
Alcune operano in tutti i campi di tutela, altre esclusivamente in campi particolari.
Nel 1988 il legislatore francese ha accordato il diritto di citare in tribunale solamente alle Associazioni riconosciute.
Per ottenere il riconoscimento, queste devono avere nel proprio statuto “la difesa degli interessi del consumatore” ed essere veramente rappresentative, avere cioè operato da almeno un anno, perseguire l’obiettivo della tutela del consumatore in maniera pubblica ed efficace, avere almeno 10.000 iscritti.
Attualmente sono riconosciute circa 20 associazioni.
La più importante è la Union Fédérale des Consommateurs (UFC), fondata nel 1951 con il contributo delle autorità pubbliche.
Le Associazioni riconosciute possono difendere gli interessi del consumatori in tribunale.
Per dare inizio all’azione legale, possono agire autonomamente, non avendo bisogno del mandato collettivo di più consumatori, né di quello individuale.
Possono anche portare dinanzi a un tribunale un’azione per il risarcimento dei danni qualora diversi consumatori abbiano subito un danno individuale avente origine comune oppure derivante da uno stesso professionista.
Questa azione è detta “action en réparation conjointe” che si avvicina alla “class action” americana, anche se l’ordinamento francese richiede l’identificazione dei consumatori danneggiati e non permette un’azione civile nell’interesse collettivo dei consumatori intesi come gruppo.
I singoli consumatori che hanno subito un danno, in numero minimo di due, devono affidare il loro caso ad una Associazione nazionale dei consumatori riconosciuta, la quale a sua volta ha bisogno di un mandato esplicito per avviare i procedimenti giudiziari.
Mediazione, Conciliazione e Arbitrato
Sono state create diverse strutture pubbliche per risolvere extragiudizialmente le dispute che coinvolgono i consumatori.
Il Mediatore della Repubblica (Médiateur de la République), stituzione creata nel 1973, aiuta i cittadini che si trovano in conflitto con una amministrazione o con imprese che forniscono servizi pubblici.
Dal mese di dicembre 1994 sono operative in Francia delle speciali Commissioni per le Dispute Legate al Consumo (Commission de règlement des litiges de consommation - CRLC) che sono ancora in fase sperimentale e alle quali i consumatori possono accedere gratuitamente e con facilità.
Un’altra struttura governativa esistente dal 1990, sono le Commissioni di Sovrindebitamento (Commissions del surendettement) presso la Banque de France per coloro che, non riescendo più a pagare i propri debiti, richiedono una composizione amichevole.
E' opportuno prestare attenzione anche alle Boites postales 5000. Introdotte nel 1977 con uffici presenti in circa 70 dipartimenti, operano sotto la responsabilità della competente “Direction départementale de la concurrence de la consommation et de la répression des fraudes".
Nella maggior parte dei casi la mediazione iniziale ha esito favorevole e viene accompagnata dal rimborso o dal risarcimento dei danni a favore del consumatore che ha sollevato il reclamo.
Oltre alle strutture pubbliche, anche le aziende private hanno creato strutture di mediazione e di conciliazione.
