GERMANIA

Consumerismo in GERMANIA

La Politica nei riguardi dei consumatori
In Germania, la politica dei consumatori è considerata parte integrante delle scelte della politica economica generale.
In effetti, il governo federale definisce con il rapporto economico annuale le grandi linee della politica che intende portare avanti in questo campo.
Il rapporto sulla salvaguardia della piazza tedesca (Bericht zur Zukunftsicherung des Standortes Deutschland) preconizza di sopprimere le regolamentazioni contrarie alle leggi di mercato.

Dopo l’unificazione, le azioni si sono dapprima concentrate sull’istituzione di organizzazioni di consumatori nei nuovi Lander, poi sull’informazione generale e sui diritti e le possibilità che offre l’economia di mercato ai consumatori.

In Germania, si compiono molteplici attività per garantire un osservatorio del consumo, in particolare:
Attraverso l’Ufficio statistico di Wiesbaden - L’ufficio federale tedesco delle intese (Bundeskartellamt) che è responsabile in materia di concorrenza - Da gennaio 1998 esiste un nuovo organismo governativo per i problemi di telecomunicazione e poste - Riguardo l’offerta di generi alimentari, ci sono degli uffici di sorveglianza (Lebensmittelueberwachungsaemter) - Per la concorrenza sleale, sono soprattutto le organizzazioni dei consumatori ad essere competenti.

La cooperazione internazionale è sviluppata; per i beni del consumo, è opportuno menzionare gli scambi di informazioni riguardanti la messa in guardia contro i prodotti dannosi, per i generi alimentari anche la cooperazione instaurata nel quadro del Codice Alimentare (Codex Alimentarius).
Una cooperazione esiste anche in seno all’OCDE (Organization for Economic Cooperation and Development), alcune organizzazioni incrementano contatti a livello europeo e mondiale, partecipano a gruppi di lavoro internazionali, all’attuazione di progetti con il PECO (Paesi dell’Europa centrale e orientale) e con i paesi del terzo mondo.

Campagne pubblicitarie sui consumatori in Europa sono state lanciate sui giornali e spot d’informazione sono stati diffusi, a livello regionale e alla radio.

Il ministero federale dell’economia ha realizzato un “Eurotelefono” per permettere gratuitamente ai consumatori di informarsi sul mercato interno e chiedere informazioni sulle regolamentazioni comunitarie relative a problemi personali.

Nonostante ciò, alcune organizzazioni dei consumatori stimano, che l’Unione Europea resta, per la maggioranza dei tedeschi, un’incognita dall’immagine piuttosto negativa e per questo motivo, iniziative della Commissione, favorevoli ai consumatori, non sono conosciute e il consumatore non percepisce, quindi, gli effetti delle regolamentazioni comunitarie prese in suo favore.

Ciò comporta che, nel quadro dell’articolo 153 del Trattato, la Germania non considera necessaria alcuna azione specifica che la Commissione europea potrebbe/dovrebbe proporre per sostenere e, all’occorrenza, per completare la politica degli Stati membri in favore dei consumatori e si oppone all’assunzione da parte della Commissione di azioni in ambiti non menzionati all’articolo 153 del Trattato.