SPAGNA
Consumerismo in SPAGNA
La politica dei consumatori in Spagna
La Spagna non si differenzia dagli altri stati membri europei, in particolare per la sua volontà di migliorare:
- La legislazione, al fine di creare un autentico diritto del consumatore;
- La protezione giuridica;
- La qualità dei prodotti e dei servizi;
- L’educazione;
- La rappresentanza, etc.
così come le condizioni di concorrenza e la possibilità di scelta dei consumatori.
Negli ultimi anni si sono elaborati piani strategici di attività, relativamente alla politica dei consumatori, che sono stati approvati dalla Conferenza Settoriale del Consumo e costituiscono la base per la realizzazione di una politica omogenea nell’ambito del territorio nazionale.
La struttura amministrativa principalmente responsabile dell’applicazione di questo programma è il Ministero della Sanità e del Consumo.Il programma d'azione a medio termine viene presentato, per la sua approvazione, alla Conferenza del settore del Consumo, alla quale partecipano il ministro per la Sanità e il Consumo e i Consiglieri delle comunità autonome, la Commissione per la Cooperazione del Consumo (C.C.C.), composta dalla direzione generale del Consumo delle comunità autonome e dall’Istituto Nazionale del Consumo, incaricata della sua applicazione.
La legislazione spagnola autorizza i consumatori a partecipare, tramite propri rappresentanti, ai lavori di più di 50 organi consultivi dipendenti da organismi pubblici. Inoltre, l’Istituto Nazionale del Consumo (INC) partecipa a tutti i tavoli ove si esaminano aspetti che possono colpire o interessare i consumatori e gli utenti.
Nel registro delle associazioni dell’INC sono registrate un totale di 313 organizzazioni, di cui 11 di ambito nazionale fanno parte del Consiglio dei Consumatori e Utenti (CCU). Il CCU deve essere consultato durante l’elaborazione delle disposizioni di carattere generale dei consumatori, come dispone il Real Decreto n. 825/90, modificato dal decreto 2211/1995.Il Consiglio dei Consumatori e Utenti (CCU) si compone esclusivamente dei rappresentanti delle 11 associazioni nazionali.Il Decreto Reale 825/1990 stabilisce che il Ministero della Sanità e del Consumo fornisce al CCU le risorse umane e materiali necessarie per il suo funzionamento. Inoltre stabilisce che la sede del Consiglio sarà quella dell’INC e che il suo Segretario sarà nominato fra i suoi funzionari.
In merito all’Osservatorio del Consumo, la Spagna con l’INC, come la Francia con il DGCCRF, e il Regno Unito, con la Office for Fair Trading, dispongono di una struttura ben definita, che garantisce la costante attenzione verso il consumo di tutti i prodotti e servizi.
Oltre l’INC, che ha anche una funzione di investigazione, promozione e studio sul consumo, occorre menzionare:
- La Conferenza del settore del Consumo, costituita dal Ministero della Salute e del Consumo e dai consiglieri delle comunità autonome;
- La Commissione per la Cooperazione al Consumo (CCC), composta dalla direzione generale del consumo delle comunità autonome e dall’INC. Questa struttura si occupa dei prodotti e dei servizi di consumo e si occupa di pianificare e coordinare la politica del consumo a livello nazionale.
L’INC intrattiene anche interscambi di informazioni con altri paesi e si occupa dell’invio di materiale documentale, atti legislativi, pubblicazioni, etc..
L’INC mantiene questa cooperazione bilaterale con tutta l’America Latina, con alcuni paesi dell’Europa Centrale, con i paesi dell’UE e, in forma sporadica, con i paesi dell’America del Nord, dell’Europa dell’est e dell’Asia. Inoltre, nell’interscambio di materiali, è frequente l’assistenza tecnica a gruppi di lavoro che sollecitano informazioni su temi come l’arbitrato in materia di consumo, l’educazione, il controllo dei mercati etc.
Per quanto riguarda la protezione della salute e della sicurezza dei consumatori, in Spagna, l’applicazione dell’art. 51 della Costituzione e la legge 26/84 si esegue proprio e fondamentalmente mediante azioni concrete in materia di sicurezza ed in particolare:
- necessità di poter disporre in ogni momento di una norma adeguata per la protezione dei consumatori;
- controllo del mercato come mezzo di protezione e strumento di promozione della qualità (vigilanza e prevenzione dei rischi dei prodotti, contaminazione degli alimenti, controllo dei punti critici di fabbricazione e del commercio);
- promozione dell’autocontrollo nelle imprese;
- contributo dei consumatori alla realizzazione di un diritto alla protezione della salute e della sicurezza;
- stretta collaborazione tra le autorità competenti in materia di consumo attraverso meccanismi di cooperazione istituzionalmente stabiliti;
- studi sulla sicurezza e la qualità dei beni e dei servizi.
In merito alla partecipazione delle organizzazioni dei consumatori, l’art. 22 della L. 26/84 prevede la partecipazione delle organizzazioni dei consumatori all’elaborazione della legislazione di carattere generale, nell’ambito di una previa consultazione. E' necessaria quindi una loro opinione per l’elaborazione della legislazione sui prodotti e servizi. Questa partecipazione si realizza attraverso il Consiglio dei Consumatori e Utenti.
La Spagna ritiene che sarebbe necessario attuare, su scala comunitaria, quanto concerne le questioni relative ai reclami transfrontalieri e all’accesso alla giustizia, in particolare per ciò che concerne le seguenti questioni:
- rendere internazionale la sanzione;
- rafforzare la capacità di iniziativa delle associazioni dei consumatori all’interno della politica del consumo della Commissione;
- tecniche aggressive di vendita;
- pagamenti transfrontalieri;
- trasparenza nel settore bancario e dei crediti ipotecari.
Per l’educazione e l’informazione del consumatore sono competenti:
- su scala nazionale: l’Istituto Nazionale del Consumo e il Ministero per l’educazione e la Cultura;
- su scala regionale, gli organi delle comunità autonome responsabili per il consumo e per l’educazione;
- su scala locale, i municipi e, generalmente gli uffici municipali per l’informazione dei consumatori.
Spesso le azioni di informazione e di formazione vengono svolte anche in collaborazione con organismi dipendenti da altri ambiti territoriali.
Oltre alle organizzazioni dei consumatori, la maggior delle quali partecipano alle azioni di informazione e di educazione, e agli altri mezzi di comunicazione (radio, televisione, periodici, etc.), esistono anche organizzazioni specializzate come gli utenti dei servizi di comunicazione (AUC) e gli utenti di banche e casse di risparmio (ADICAE).
