USA

Consumerismo negli Stati Uniti (U.S.A.)

Due leggi importanti dimostrano che negli Stati Uniti l'attenzione del legislatore si orienta molto presto, siamo nei primi anni del '900, verso la tutela del consumatore: il "Meat Inspection Act" ed il "Pure Food and Drug Act", sorte in seguito alla crescente pressione dei primi movimenti ispirati al consumerismo e alla loro azione politica, nel campo dei controlli qualitativi sui prodotti alimentari e medicinali.
A partire dagli anni '20, lo sviluppo industriale del paese, il ricorso del produttore alla pubblicità quale mezzo informativo e persuasivo dei consumatori e il conseguente fenomeno del consumo di massa, spostano l'attenzione sulla necessità di fornire ai cittadini una corretta informazione per poter operare una corretta scelta dei beni e dei servizi corretta offerti dalle imprese.
Di tale iniziativa si prese cura il legislatore durante il periodo del New Deal, ma, a causa del mancato coinvolgimento delle principali associazioni consumeristiche, ancora prive di un coordinamento e di una volontà comune di intenti, fallì il tentativo di coinvolgere una rappresentanza dei consumatori nel Governo Federale.
Il momento di maggior sviluppo del sistema di protezione del consumatore è stato il periodo compreso tra il secondo dopoguerra e gli anni '70.
L'introduzione del principio della responsabilità oggettiva nei rapporti tra consumatore e produttore-prestatore di servizi portò all'innalzamento del livello di tutela nei confronti dei cittadini, soprattutto dei più poveri che erano sprovvisti dei mezzi per ottenere una efficace tutela giudiziaria.
Questo periodo di sviluppo della materia giunge al suo apice con la dichiarazione del Presidente J.F. Kennedy, che nel 1962 sanciva in maniera sistematica i diritti fondamentali dei consumatori nell'ordinamento americano, spingendo per una effettiva politica di protezione dei consumatori da parte del Governo Federale.
Nel 1965 Ralph Nader, un giovane avvocato americano ancora sconosciuto destinato a diventare il pioniere del consumerismo americano, da il via involontario alla prima grande inchiesta sulla pericolosità delle auto, in occasione del lancio di un nuovo coupé della General Motors.
La General Motors finisce sotto inchiesta e l'anno dopo il Congresso USA approva la prima normativa sugli standard di sicurezza delle auto.
Da questo momento in poi, la grande industria americana viene messa più volte al tappeto, nascono nuove leggi e nuove authority per il controllo della qualità degli alimenti, per la lotta all'inquinamento, la sicurezza dei prodotti industriali, ecc. Con il Presidente Jimmy Carter, negli anni '70, il movimento vede un vero e proprio trionfo con l'avvio della liberalizzazione della concorrenza nei vari settori.
Con Ronald Reagan il movimento subisce uno stop, anche se è proprio sotto il governo repubblicano di Reagan che assistiamo allo smantellamento del monopolio telefonico dell'At&T, una vera e propria rivoluzione che avrà ripercussioni nel mondo intero.
Con Richard Nixon si ottengono vittorie importanti nella lotta all'inflazione, famosa la sfida all'industria petrolifera americana, in occasione della guerra del Kippur nel 1973-74.
Ma il maggior potere i consumatori lo ottengono con il diritto a coalizzarsi nelle Class Action per costituirsi come parti civili nelle cause per danni.
L'industria del tabacco ha potuto scoprire sulla propria pelle quanto possa costare l'indennizzo ai consumatori nelle cause di fronte alle giurie popolari dei tribunali amercani.
Nader è ancora oggi convinto che le vittorie in questo campo non siano mai definitive, le grandi imprese multinazionali, che detengono il vero potere politico, sono oggi il nuovo monopolio da combattere.