LA GIURISDIZIONE

La giurisdizione amministrativa, esercitata dai Tribunali Amministrativi Regionali (T.A.R.) e dal Consiglio di Stato nelle controversie contro la Pubblica Amministrazione;
la giurisdizione contabile, esercitata dalla Corte dei Conti nelle materie di contabilità pubblica;
la giurisdizione militare, esercitata dai Tribunali militari, dalle Corti militari di Appello e dai Tribunali militari di Sorveglianza, limitatamente ai reati militari commessi da appartenenti alle Forze Armate;

la giurisdizione tributaria, esercitata dalle Commissioni tributarie provinciali e dalle Commissioni tributarie regionali in materia di imposte.

Gli organi ai quali è affidata l'amministrazione della giustizia ordinaria, civile e penale, sono:

- Giudice di Pace
- Tribunale
- Tribunale di sorveglianza
- Tribunale per i minorenn
- Corte di Appello
- Corte di Cassazione

Vi sono poi alcune figure particolari: la Corte di assise - composta da 2 giudici togati e 6 giudici popolari, competente per i reati di maggiore gravità - ,il Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche ed il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche - competenti per le controversie in materia di demanio idrico.

Il Pubblico Ministero è un organo dello Stato istituito presso la Corte di Cassazione (Procura Generale), le Corti di Appello (Procure Generali), i Tribunali ordinari e per i minorenni (Procure della Repubblica).
Presso ogni ufficio del Pubblico Ministero dei Tribunali posti nei capoluoghi di distretto vi sono le Direzioni Distrettuali Antimafia, formate da magistrati specializzati nelle investigazioni riguardanti la criminalità organizzata. Nell'ambito della Procura generale presso la Corte di Cassazione è stata collocata la Direzione Nazionale Antimafia, che coordina le indagini svolte dalle Direzioni Distrettuali.
Gli uffici del Pubblico Ministero sono ricoperti da magistrati che appartengono all'ordine giudiziario, i quali esercitano le loro funzioni sotto la vigilanza del Ministro della Giustizia (art. 69 R.D. 30-1-1941 n.12, ordinamento giudiziario). Loro compito è quello di curare l'osservanza delle leggi, la pronta e regolare amministrazione della giustizia, promuovere la repressione dei reati (sono titolari dell'esercizio dell'azione penale) e l'applicazione delle misure di sicurezza.

Secondo l'art. 104 della Costituzione “la magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere”. Questa autonomia istituzionale è garantita dal Consiglio Superiore della Magistratura, organo autonomo presieduto dal Presidente della Repubblica e composto da 2 membri di diritto (Presidente della Corte di Cassazione e Procuratore Generale presso la Cassazione) e da 24 membri elettivi (16 dei quali eletti dai magistrati nell'ambito degli appartenenti alla categoria e 8 eletti dal Parlamento tra Professori universitari in materie giuridiche e Avvocati).
Spettano al Consiglio Superiore della Magistratura le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti, le promozioni ed i provvedimenti disciplinari riguardanti i magistrati (art. 105 della Costituzione).